Norcia e il Parco dei Monti Sibillini

Natura, arte, storia, tradizioni, leggende… il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è caratterizzato da una diffusa presenza di piccoli borghi di origine medievale e Norcia è uno dei tesori più preziosi; uno scrigno ambientale ricco di natura e di piccole realtà locali, che ancora oggi molto gelosamente riescono a conservare tradizioni e testimonianze del passato.

Norcia è la terra natale di San Benedetto, che vi nacque verso il 480 d.C., in un periodo storico particolarmente difficile. Quattro anni prima (476) era formalmente finito l’Impero Romano d’occidente con la deposizione dell’ultimo imperatore Romolo Augustolo. Divenuto il simbolo dell’ideale monastico, fu spontaneo attribuire a San Benedetto il merito di tutto ciò che il monachesimo, compreso quello pre-benedettino e quello extra-benedettino, aveva compiuto a servizio della civiltà. Così nel 1947 Pio XII lo chiamò “Padre dell’Europa” e il 24 ottobre 1964, in coincidenza con la consacrazione della basilica di Montecassino, ricostruita dopo la distruzione della seconda guerra mondiale, Paolo VI lo proclamò “Patrono d’Europa”.

Nell’altopiano appena fuori le mura cittadine si trovano una serie di risorgive che alimentano le Marcite, un ambiente caratterizzato da prati mantenuti costantemente umidi dai sistemi d’irrigazione realizzati, secoli addietro, dai monaci benedettini.

Norcia è crocevia di antichissime tradizioni gastronomiche, ha dato il nome ad una grande tradizione gastronomica: la norcineria ovvero l’arte di preparare prosciutti e salumi. Ma vi si trovano anche altre specialità come il famoso tartufo nero di Norcia, le pregiate lenticchie di Castelluccio, il farro, la circerchia e il pregiato miele dei Sibillini.

Fra gli animali che vivono in questo territorio, il lupo, l’elusivo gatto selvatico, l’istrice, il cervo e il camoscio appenninico.